Vinti e Vincitori

Vinti e Vincitori

di PATRIZIO RANIERI CIU con la collaborazione di ALFONSO MARTUCCI

L’opera è una moderna riedizione del Processo di Norimberga in cui accusa e difesa si battono attraverso testimonianze di fronte ad un giudice che lascerà la giuria da sola a decidere.
Vinti e Vincitori è l’emblematico confronto tra chi afferma che gli ebrei sfruttano l’Olocausto per propri fini e chi dichiara che è stata la pagina di storia più aberrante della nostra civiltà. Facendo perno sui fatti storici e sulle deposizioni di chi ha vissuto e si è reso protagonista della Shoah, l’opera porta lo spettatore a riflessioni mutevoli ed improvvise con un unico scopo: non dimenticare,proprio ora che siamo così vicini a quel cambio generazionale che cancellerà del tutto gli ultimi testimoni viventi.  

L’opera è scritta da Patrizio Ranieri Ciu con la collaborazione di Alfonso Martucci, insigne e compianto penalista sammaritano.

In Vinti e Vincitori il teatro, divenuto aula di tribunale, istituisce un processo al valore del ricordo, anzi la Memoria stessa si fa portatrice di un’accusa contro chi la diffama, la nega e tende a confondere i confini della verità. È una lunga riflessione, un dibattito del cuore e della mente tra continui capovolgimenti di fronte ed intense rievocazioni. Un modo per rivivere e riascoltare le terribili voci dell’Olocausto, per lottare contro il negazionismo e per chiedersi se sia possibile giudicare, per noi, oggi, quel momento storico che ha segnato il punto più basso della nostra umanità.  

Palmarès:

L’opera è stata rappresentata dal 2004 per 14 anni consecutivi in occasione della Giornata della Memoria presso il Teatro Garibaldi di Santa Maria Capua Vetere e il Teatro Comunale di Caserta;

Nell’ambito del progetto del Comune di Caserta il Teatro cerca Te con il quale i cittadini si sono avvicinati alla recitazione;

Per il tour delle stazioni campane con la riduzione “Deportati” (2018), promosso dalla Regione Campania in collaborazione con RFI, con estratti dell’opera “Vinti e Vincitori”;

In occasione della Giornata della Memoria dell’anno 2023 presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli in collaborazione con la Regione Campania attraverso Scabec Spa.

Nel 2025 una messa in scena molto speciale con la partecipazione del Questore di Caserta Andrea Grassi nei panni del Giudice a testimoniare il valore del connubio tra Arte e Istituzione nella difesa di una incessante ricerca della verità, specialmente in un momento storico di spaesamento segnato dal ritorno alla violenza e dei venti di guerra.

                                                               

Foto di Alba Bianconi, Gaia Ferraro, Ciro Faraldo

Il testo teatrale scritto da Patrizio Ranieri Ciu e interpretato dagli artisti della Fabbrica di Wojtyla è un significativo omaggio alla Shoah e soprattutto alla sua memoria.
L’autore mette in scena un processo in cui si assiste al dibattito sul valore della memoria dell’Olocausto e sulla progressiva negazione dello stesso, generata dall’inesorabile trascorrere del tempo. In molti casi la negazione della Shoah tende a mettere in discussione la storia di sofferenza del popolo ebraico durante la guerra. L’autore, pertanto, mosso dal bisogno di far riconoscere il dolore, l’umiliazione, la vergogna subiti dalla etnìa ebraica, si avvale della toccante narrazione di testimoni che, bambini all’epoca degli eventi, hanno subito il dramma della deportazione.
Vinti e Vincitori trasmette momenti di coinvolgente riflessione relativi a problematiche quali le deportazioni, le discriminazioni e le diversità che hanno segnato quel periodo storico e che ancora oggi meritano doverosamente di essere ricordati, analizzati e discussi per affrontare con maggiore consapevolezza le insidie del presente.
La memoria è evoluzione, è trasformazione, è crescita del ricordo.
La memoria è l’insieme dei ricordi che sono divenuti le fondamenta del nostro oggi. Il presente senza il nostro passato, sarebbe un contenitore informe e vuoto.
La nostra società accecata dalla tecnologia, soggiogata dall’apparenza, inebriata dal potere, contaminata dall’indifferenza, necessita di recuperare il rispetto e il valore della memoria del passato e della storia. Non dimenticare è il dovere di noi tutti!
Ricordare è il solo strumento che gli esseri umani dispongono per migliorarsi ed evolversi, scongiurando il perpetuarsi degli orrori e degli errori del passato.
È doveroso ed indispensabile demolire le logiche dei muri e dei fili spinati che, purtroppo sono ancora attive e radicate in alcune parti del mondo.
È importante ricordare che l’Olocausto è avvenuto nel quasi totale silenzio ed indifferenza collettivi. È grazie alla memoria che l’umanità potrà scongiurare il pericolo di ricadere in un tragico e tenebroso silenzio.
La rappresentazione teatrale “Vinti e Vincitori” non trasmette unicamente l’importanza della memoria del passato ma ci ricorda che l’umanità ha la possibilità ogni giorno, di abbandonare e debellare i comportamenti che hanno determinato l’Olocausto.
Ci induce a riflettere e a prendere coscienza che la guerra è stata e continuerà ad essere espressione di paura, di debolezza, di fallimento di ogni popolo. La guerra non decreta mai vinti e vincitori. Essa è solo espressione di violenza, prevaricazione, sconfitta dei diritti umani.
Che fare? Accogliere il prossimo, assicurare e salvaguardare i diritti di ogni individuo, abbattere i muri dell’ego, non arrogarsi mai il diritto o la presunzione di stabilire cosa sia “normale”, cosa sia “superiore”, cosa sia “diverso”.
La memoria è la base su cui si costruisce il futuro. La memoria è la linfa del nostro divenire. La memoria genera ogni azione e pensiero. La memoria è ogni essere umano.

Giusy Cecere

Caserta, 27 gennaio 2025

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